
Uncinetto, vino novello, l’autunno che mi aiuta a riflettere su momenti di pace, il desiderio di godermi la vita nella sua poesia più estrema, nella quiete, nella gioia, nella gratitudine.
Il resto è tutto inutile.
E non ci sono arrabbiature importanti, o dolori insuperabili, o sconfitte accecanti. Solo la vita, con la sua scioccante e meravigliosa sorpresa quotidiana dell’esistenza.

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purtroppo non è sempre possibile rifugiarsi in questi momenti…accipicchia….
Finalmente so di cosa parli.
Per tanto tempo mi sono limitata a leggerti senza capire.
Qualcosa per me sta finalmente cambiando.
E’ la vita, che cambia me e tutto quello che ho intorno: e che mi piaccia o meno, lei va avanti, permeando l’aria che respiro, il modo in cui scrivo, guardo, cucino, bloggo, lavoro, penso, credo, vivo ed amo.
Mi piace “il resto è tutto inutile…” A volte basta poco . Un abbraccio Ba.
Grazie Barbara, sai essere le parole, l’esempio e la spinta che mi piace trovare nel mondo.
“[...] Ancora una volta compresi quale semplice e modesta cosa fosse la felicità, un bicchiere di vino, qualche castagna arrostita, un braciere incrinato pieno di carboni ardenti, il suono del mare. Null’altro. Tutto quello che occorre per gustare la felicità nel luogo e nel momento adatto, è un cuore semplice e modesto. [...]”
Ti riporto questo brano, che mi è arrivato ieri per mail. Si tratta di una citazione da “Zorba il greco” di Nikos Kazantzakis… penso che quest’anno mi stia regalando grandi emozioni e grandi lezioni, Barbara. E tu, ancora una volta, sei una di quelle…
il vino novello rappresento il colmo del vinaiolo, mi ubriaco solo riempiendo le damigiane ai clienti, però ha un profumo buonissimo, e mi ricorda la vendemmia.
come non essere d’accordo con te??? mi ritrovo nelle tue parole, con questa mia ritrovata esigenza di guardare alle cose essenzial.
Ho sperimentato quello che dici della gratitudine e dire grazie è diventata la mia preghiera… su tutto il resto devo ancora lavorare:)