
Ci sono questioni che si risolvono dentro un’onda.
Per esempio la questione di Dio. La rassicurante ripetitività delle onde, ritmiche e schiumose.
Lì ho visto Dio.
Dopo tanto tempo.
Dio che stava nascosto dentro una conchiglia di vongola, e si infrangeva sulla battigia con il ritmo della vita.

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Da oggi questa sabbia allora avrà un significato maggiore per me… nn sono la solita spiaggia del nostro solito mare…ma porterà un ricordo…oltre a Dio ovvio
te l’avevo detto che il mare ti rimetteva in pace con il mondo … grazie per avermi evocato un bel ricordo in una giornata no
che bellissima meraviglia
Io quest’estate ho visto negli occhi dei miei amici più cari, vicini nei momenti di gioia e di dolore… grazie Barbara
Che pace questo post, sono contenta che stiate bene…
cavolo…ti ho letto per la prima volta e mi hai “sconvolta” in senso positivo…
è bello veder scritto ciò che non si riesce ad esprimere! le tue parole sembrano uscire dalla mia testolina un tantino arrugginita! …non solo queste ma mi riferisco agli ultimi 4 post (gli unici che ho letto prima di farmi prendere la voglia di scriverti).
scusa…sono alle prime armi con i blog e tutto il resto… ma questo mostriciattolo celeste qui a fianco chi me l’ha assegnato? hahahah… ho pure un chiodo in testa…lo sapevo, non è colpa mia!
è bello passare di qui, è come un angolino silenzioso della casa di cui a volte ci si dimentica.
Anche io ho visto Dio.
Negli occhi felici del mio bambino che ammiravano le meraviglie della natura intorno a lui, durante la salita fino in cima alla montagna.
claudia
Premetto che ciò che sto x scrivere nulla toglie alle tue parole e allo spessore del post…..ma quella non è una conchiglia di vongola, è una tellina