Tutto sommato, sono viva

24 marzo 2011

sotto Essere felice

brindare-alla-vita

Non posso fare altro che brindare alla vita. No io non penso sia magnifica, non penso sia stata onesta.
Posso struggermi dentro un profondo sentimento di ingiustizia. Lo posso fare. Sono titolata.
Posso essere arrabbiata per la voragine di vuoti e silenzi che mi si è scavata dentro. Lo posso fare. Sono titolata. Mi è successo.

Il fatto è che, tutto sommato, sono viva. Tutto sommato me ne frego.
Potrei pretendere la titolarità del dolore, potrei appendermi un cartello al collo: ehi gente guardatemi ho un vuoto immenso.
Ma tutto sommato me ne frego.

Mi piace piangere. Mi diverte sceneggiare la mia tristezza. E’ terapeutica la drammatizzazione del dolore.
Ma tutto sommato sono viva.

Adesso è meglio non perder tempo a soffrire.
Ho una vita da vivere.

Tutto sommato, sì, ora lo ricordo: ho una vita da vivere.

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silbietta marzo 24, 2011 alle 12:07

Più ti conosco e più sono profondamente convinta che c’è davvero tanto da imparare dal tuo modo di affrontare la vita.
E non è una questione di perfezione.
E’ nel modo in cui reagisci.
Ti stimo davvero tanto.

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Mammafelice marzo 24, 2011 alle 12:29

Dai, Silbi, non so che dire… cioè: mi sa che gli altri mi stimano più di quanto mi stimi io stessa. Mi son capita? :D
Il fatto è che negli ultimi tempi sono stata davvero melodrammatica. Mi sono annoiata da sola. Faccio tutto io.

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silbietta marzo 24, 2011 alle 13:31

Il fatto di sottostimarsi credo sia un problema comune.
Ma già l’annoiarsi di essere melodrammatica e e il tuo cambio di registro è un gran passo avanti.
Tanto più quando lo scrivi.
Perchè poi chi ti legge, e magari ha provato a fare lo stesso passo, ma non ha mai trovato il coraggio necessario per compierlo, si ferma a pensare “vedi, lei guarda avanti, è positiva. Quasi quasi ci provo anch’io”.
Per cui, continua a sottostimarti che va benone! :)

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bietolina marzo 26, 2011 alle 21:44

ma no dai merolona mia :P

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aspirantemamma marzo 24, 2011 alle 15:25

“Mi piace piangere. Mi diverte sceneggiare la mia tristezza. E’ terapeutica la drammatizzazione del dolore.”
Questa sono io. Sono io!

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angela marzo 25, 2011 alle 12:19

Mi trovo in quello che hai scritto e anche io ti ammiro molto perchè sei piena di idee e di energia e vai comunque sempre avanti. Un abbraccio Ba.

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bietolina marzo 26, 2011 alle 21:45

Io amo battare i piedi a terra come le bimbe! mi scarico megli cosi…oppure il lancio dell’oggetto in piazza di notte! dal terrazzo dei miei viene oro! :P

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IRENE marzo 26, 2011 alle 23:58

…eppure, non so , chiamalo come vuoi, ma io credo fortemente di avere qualcosa che mi lega a te, e non parlo solo dell’aspetto fisico.un giorno forse, lo capiro’.
ti abbraccio.
ire

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MissMartinaB aprile 8, 2011 alle 18:16

Ciao, è la prima volta che passo di qui. Ho letto il tuo post e mi viene da dirti: continua così.
Ci penso spesso a quanto sia importante non “appendersi il cartello al collo”. Cambia qualcosa per caso? Qualcuno arriva con un bonifico di felicità per te che sei stata sfortunata in qualcosa?
Direi proprio di no! E allora viviamo e stop.
un abbraccio

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adry maggio 10, 2011 alle 17:05

ciao barbara, dopo un po’ di giorni sono tornata a visitare il tuo blog finalmente. Il pc fuori forma non m’ha dato tregua. E per caso mi sono imbattuta nel tuo blog. Io sono viva e ne sono felice, sono qui e posso dirlo a tutti. la vita mi ha schiaffeggiata e messa con le spalle al muro, ho subito 2 incidenti stradali gravissimi(mai per colpa mia) ma sono qua, con una duenne che mi fa impazzire e che amo ed un’altra che arriverà tra 66 gg circa. La forza la troviamo in noi, e siamo noi che dobbiamo vivere ed essere felici di non nascondere le nostre lacrime. Un abbraccio, adry.

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ilaria maggio 12, 2011 alle 13:33

l’ho sempre detto che nella vita lo stica è spesso la soluzione…
però non sempre, quindi ci sta pure il melodramma, ogni tanto! E’ un diritto sancito anche dalla dichiarazione dei diritti umani. Ti abbraccio!

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Claudia giugno 4, 2011 alle 21:06

Ciao! E’ da un po’ che leggo cio’ che scrivi ma … non ho mai “osato” lasciarti scritto nulla. Sono un po’ poco tecnologica, sto imparando a conoscere questo nuovo mondo di blog e di siti.. Ti faccio i complimenti, è bello leggere cio’ che scrivi, cercavo proprio qualcosa che parlasse di felicità, di sentimenti. E’ importante nutrirsi di emozioni e pensieri positivi per affrontare al meglio ogni giorno.
A presto!

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Velia luglio 14, 2011 alle 10:47

E’ passato un po’ di tempo da quando hai scritto questo post, spero che adesso ti vada tutto meglio.
Non so cosa ti sia successo ma fai bene a prenderla così, c’è sempre una buona ragione per stringere i denti e i pugni e andare avanti (probabilmente te l’hanno detto in tanti ma se penso a tutte le volte che nella mia vita mi sono sentita persa questa era la prima frase che mi tornava in mente).
In bocca al lupo!

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francesca agosto 8, 2011 alle 00:58

come ti capisco.
hai ragione sicuramente, a volte me ne ricordo anche io altre volte no.
questo tuo post è di molto tempo fa, spero che ora le cose siano migliorate.
un grande abbraccio :)

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kikka marzo 22, 2012 alle 14:52

bello questo post… bellissimo!
grazie perchè mi ci rispecchio molto e si, grazie perchè mi hai ricordato che, nonostante tutto, anch’io sono viva!

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Ragnaffo marzo 23, 2012 alle 11:55

Sarò anch’io banale ma condivido in toto…ho passato momenti in cui mi sentivo una roccia e adesso molto meno roccia, anzi foglia al vento. Ma…poi passa, non è vero?

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daniela marzo 24, 2012 alle 23:04

bel post. grazie. daniela

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